ALESSANDRA

POSSAMAI VITA

LO SPECCHIO DELLA NOSTRA VITA

 

Scegliendo come soggetti alcuni elementi visivi presenti nel panorama urbano della nostra vita quotidiana ( la Vespa) e le immagini-icona della società (la famiglia, intesa come padre , madre e figli), svuotate dalla corporeità, Mara Isolani rivolge ad essa uno sguardo disincantato e carico di una critica molto sottile.

Non si tratta di un appello moralistico contro la società dei consumi e i suoi eccessi , ma il

desiderio di considerare imprescindibile per l’arte il confrontarsi con i significati dell’esistenza, recuperare il senso delle proprie origini.

Perdere la corporeità dell’immagine, la densità delle pulsioni affettive, il valore estetico ed etico dell’uomo è dimenticarsi della propria coscienza. Nel provare a sottrarre le immagini, gli oggetti , le situazioni più comuni al disfacimento, l’artista fa ricorso ai colori più vivi, attraverso i quali cerca di attirare l’attenzione distratta degli osservatori.

Mara Isolani ci mette in guardia: nel mondo dominato dalla produzione di massa, qualsiasi oggetto va incontro al suo destino, icona di un vivere disumanizzato che usa e rende esasperato e ripetitivamente monotono ogni elemento del vivere.

Perdere il concetto di forma, intesa come modello stabile nel variare delle esperienze e delle funzioni vitali, impronta e calco di una specifica selezione biologica e socio-culturale, riferimento principale di ogni processo di comunicazione, vuol dire dimenticare quel medium espressivo attraverso il quale i significati vanno a incidere sulle coscienze e sensibilità dell’uomo.

Curatrice d'Arte

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